Pietro Pan è il più grande talento incompreso della musica di tutti i tempi, o almeno questo è ciò che pensa lui. “Esistevo solamente io, tutto il resto era Dio”, si ripete continuamente di fronte allo specchio. Ha 45 anni suonati. Odia il mondo, o forse gli è soltanto indifferente. Due episodi sconvolgeranno la sua vita: l’arrivo di Lana, una ragazzina di 16 anni, lesbica, e una strana lettera. Pietro convince Lana a partire senza dire niente a nessuno per un improbabile viaggio  in treno, decisamente illegale, attraverso l’europa, tra marijuana, furti subiti e strani incontri.